Non chiamatela più fashion blogger! Chiara Ferragni è un’imprenditrice di successo, il cui universo conta ben tre aziende e un giro d’affari milionario

Da blogger a influencer, fino a diventare imprenditrice (e non solo di se stessa). La storia di Chiara Ferragni è stata ed è tuttora un continuo di sfide e successi, una scalata che le ha permesso di essere annoverata tra le persone più influenti d’Italia e del mondo.

La storia la conosciamo (più o meno) tutti: una ragazza bionda con la passione per la moda che decide di inaugurare un proprio blog e che, contro ogni aspettativa e a dispetto di tutti gli hater, è diventata una vera e propria celebrità. Ma Chiara Ferragni non è solo questo. È stata blogger, è un’influencer, ma è soprattutto un’imprenditrice di successo perché nel corso degli anni ha dato vita a tre società che, insieme, registrano un fatturato che si aggira intorno ai 18 milioni di euro.

Il tutto, certo, ruota attorno alla figura della celebre “imprenditrice digitale”: la sua immagine, i suoi social e i suoi follower muovono soldi e creano ricchezza, ma la verità è che la Ferragni è andata ben oltre il personal branding con le sue aziende di successo: TBS Crew (di cui Chiara è Amministratore Delegato e Presidente) Serendipity (di cui è Amministratore Delegato), e Sisterhood.

 

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Ma andiamo per ordine e capiamo di cosa si occupano nello specifico le tre aziende dell’universo Ferragni…

TBS CREW

La TBS Crew è stata la prima società fondata da Chiara Ferragni e Riccardo Pozzoli, all’epoca era suo compagno. Correva l’anno 2011 e, davanti a un notaio di Cremona, i due decidono di porre le basi per quello che sarebbe diventato un vero e proprio impero. La blogger possiede il 55%, mentre Pozzoli il 45% tramite la sua società Esuriens srl. Così The Blonde Salad, nome del blog che avevano fondato nel 2009, diventa un lavoro a tutti gli effetti, con Chiara che si occupa della parte creativa e di immagine, e Riccardo che segue la parte business.

Dopo la fine della loro relazione i due decidono di rimanere soci in affari. Almeno fino al 2018, anno in cui Pozzoli vende le sue quote a Pasquale Morgese, titolare di Mofra e N1, le aziende che si occupano della produzione di scarpe e accessori proprio per il brand della Ferragni. Morgese diventa così socio di minoranza della Ferragni, non senza incidenti di percorso dovuti alle diverse visioni imprenditoriali dei due.

Nel frattempo la TBS Crew cresce e si evolve. Nel 2016 Chiara ha infatti trasformato il suo blog personale in un vero e proprio magazine online di fashion e lifestyle, ampliandolo successivamente ad una piattaforma e-commerce. In quello stesso anno poi The Blonde Salad è diventata una Talent Agency che gestisce Valentina Ferragni, Francesca Ferragni, Marina Di Guardo e Manuele Mameli.

Nel 2019 la TBS Crew ha totalizzato vendite per 6,4 milioni e 450 mila euro di utili, permettendosi di distribuire un bonus di 45mila euro tra i dipendenti.

SERENDIPITY

Serendipity SRL è la società che gestisce il brand Chiara Ferragni Collection, fondata sempre dal duo Ferragni – Pozzoli nel 2012.

Il primo socio di Serendipity (al 40%) è la Alchimia dell’imprenditore Paolo Barletta, tra i primi a credere nell’avventura imprenditoriale di Chiara Ferragni. Le restanti quote erano state divise tra Chiara, con il 32,5%, e Riccardo, con il 27,5%. Anche in questo caso, le quote di Pozzoli sono passate in mano a Morgese nel 2018.

Un ulteriore, e importante, cambiamento si è registrato nel settembre 2020 quando il CDA ha approvato un nuovo piano industriale che prevede la chiusura con Mofra e N1, le aziende (lo ripetiamo) di Morgese che producevano in licenza scarpe e accessori per Chiara Ferragni Collection. Una recessione anticipata che è costata ben 4 milioni di euro, ma che ha permesso il passaggio della licenza dalla Mofra di Barletta alla Swinger International, società di Mathias Facchini e Sara Cavazza, titolare del marchio Genny e licenziataria anche di Versace Jeans Couture e Cavalli Class.

Oltre questo cambio di partnership, il nuovo piano industriale prevede anche la gestione diretta del canale di e-commerce e l’ingresso in nuovi segmenti di mercato tra cui beauty, eyewear e telefonia. L’operazione sarà sostenuta da un aumento di capitale che potrebbe diluire significativamente la quota di Morgese e aprire un nuovo scontro legale tra i due partner.

SISTERHOOD

Infine, la Sisterhood è la società che si occupa di ideazione di campagne pubblicitarie. In questo caso, la Ferragni controlla la quasi totalità della società, ovvero il 99%, ed è affiancata dalla sorella Valentina (con lo 0,5%) e lo storico manager Fabio Damato (con un altro 0,5%). Secondo gli ultimi dati pubblicati, la società ha chiuso il 2019 con un giro d’affari passato da 5,3 a 11,3 milioni di euro e utili raddoppiati a 5 milioni.

 

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Cosa possiamo imparare da Chiara Ferragni?

Appare evidente, dopo questo breve excursus sulla sua storia imprenditoriale, che Chiara Ferragni non è un’influencer come le altre. Anzi, i suoi successi la avvicinano sempre di più ai grandi nomi del fashion system e del mondo imprenditoriale. La differenza sostanziale sta nel fatto che lei si è “inventata” un lavoro che prima non esisteva, prendendo spunto da quello che stava accadendo oltreoceano.

Chiara ha compreso sin da subito il potenziale del mondo digitale (dei blog prima e dei social network poi), e ha deciso di coltivarlo. La sua intuizione si è rivelata, nel giro di poco tempo, vincente e innovativa, tanto da anticipare un nuovo trend in Italia, quello delle influencer.

Dopo la felice intuizione è arrivato l’impegno per raggiungere i propri obiettivi, nonostante le critiche e nonostante le difficoltà. La perseveranza è stata la chiave del suo successo. Non è del tutto vero, infatti, che la sua è stata una scalata facilitata da amicizie e conoscenze varie. Di certo il suo background familiare l’ha sostenuta, ma la verità è che tutti i nuovi contatti sono stati frutto del lavoro di Chiara e del suo team.

E parlando di team, ecco un’altra caratteristica da non sottovalutare quando si parla di imprenditori di successo. È fondamentale, infatti, circondarsi di persone fidate, capaci e intraprendenti. Chiara ha iniziato la sua avventura insieme a Riccardo Pozzoli e i due hanno continuato a lavorare insieme per molto tempo, nonostante la fine della loro relazione.

In seguito sono subentrati altri partner e membri del team, alcuni dei quali sono diventati come una seconda famiglia. Chiara Ferragni ha la capacità di far conciliare lavoro e vita personale, senza lasciare che l’uno influenzi l’altra. Questo equilibrio perfetto si traduce (a volte) in scelte difficili ma vincenti, che le permettono di restare sempre fedele a se stessa e scegliere progetti e partner che siano sempre in linea con ciò che desidera per il futuro.

Infine, è bene ricordare che – nonostante lo scetticismo iniziale – la Ferragni ha letteralmente rivoluzionato il modo in cui i brand comunicano e fanno pubblicità. Si è fatta notare e ha fatto capire ai grandi nomi del mondo imprenditoriale che il mondo della comunicazione aveva bisogno di una rivoluzione, una ventata di novità che mettesse al centro il pubblico e i suoi desideri.

Si, Chiara Ferragni è stata un vero e proprio uragano che ha rimescolato le carte in tavola, mettendo in discussione il fashion system. Perché mettersi in discussione, intraprendere strade sconosciute, fare errori e imparare da essi è il modo migliore per crescere e farsi strada nel mondo del lavoro.